Lo strumento di monitoraggio SERP che manca

Mooolto tempo fa venne fuori un tool per SEO che comparava la SERP di una query su Google.com con la corrispondente SERP su Yahoo!.

Il tool permetteva di osservare visualmente quali risultati (si legga: siti web) osservati su Google apparivano anche su Yahoo! e viceversa. Pur non essendo di utilità pratica per il lavoro quotidiano dei SEO, era uno strumento simpatico per rendersi conto quanto i risultati dei due motori di ricerca differivano.

Uno degli aspetti interessanti era che era possibile osservare anche in che modo i siti comuni alle due SERP cambiavano posizione nei due motori: allego uno screenshot nel quale le linee tra due specifici punti permettono di rendersi conto quanto interi gruppi di siti su Google avanzavano o arretravano di posizione nella corrispondente SERP di Yahoo!.

Comparazione di una SERP di Yahoo! e la corrispondente di Google

Perché tiro fuori dal cappello questo vecchissimo tool? Perché all’epoca rimasi affascinato dalla modalità di visualizzazione scelta per dare evidenza delle differenze di posizione e perché credo che un approccio molto simile potrebbe essere usato per un tipo di tool di monitoraggio delle SERP che al momento non mi risulti esista e verrebbe estremamente utile ai SEO.

Di che sto cianciando

Tutti i tool di rank checking esistenti si focalizzano sul monitoraggio delle posizioni di uno specifico sito web e al massimo estendono le analisi ad un gruppo di altri siti web (es: competitor), che il SEO deve fornire. L’attenzione è comunque accentrata su un sito web principale.

Tuttavia non esiste un tool per il monitoraggio di una SERP in sé, che valuti come i siti cambiano di posizione nel tempo per una o più query a prescindere da quali siti popolano la SERP stessa.

A che cosa potrebbe servire un tool siffatto? A comprendere, di fronte a repentini cambiamenti di posizione di un sito, se un fenomeno è circoscritto al sito o se è esteso a diversi siti che sono soliti popolare le SERP.

Questo genere di informazione risolverebbe diversi tipici grattacapi dei SEO: di fronte ad un repentino cambiamento nel modo in cui Google o altri motori trattano il nostro sito abbiamo la tendenza a chiederci che cosa abbiamo fatto per scendere o salire di posizione o che cosa non abbiamo fatto e che avremmo dovuto fare.

Sono domande lecite, che però spesso non prendono in considerazione quando altri siti oltre al nostro hanno sperimentato fenomeni simili, potenzialmente indicatori di un tweak dell’algoritmo di ranking.

Chi è pratico di un settore e controlla frequentemente le SERP di riferimento possiede l’occhio abbastanza allenato per cogliere i movimenti dei competitor. In caso di repentini cambi di algoritmo i forum si riempiono inoltre di SEO e webmaster allarmati. Tuttavia non esiste uno strumento o un metodo che fornisca informazioni dettagliate, indici globali di cambiamento delle SERP o comodi sistemi di alert.

Io ritengo che uno strumento simile manchi alla tavolozza del pittore SEO e che grafici simili a quelli del tool che vi segnalavo ad inizio articolo potrebbero risultare davvero molto immediati per aiutarci a comprendere meglio i mutevoli comportamenti dei motori di ricerca…

…specie quando vengono preannunciati ed avremmo la possibilità di monitorare facilmente “il prima e il dopo”.

Qualcuno di voi accetta la sfida e me ne progetta uno? 😛

10 Responses to Lo strumento di monitoraggio SERP che manca

  1. gareth scrive il 22 March 2011 at 09:09

    Sarebbe interessante, io ho qua a aperto analytics di un cliente e in febbraio ha ricevuto visite da 161.000 parole chiave differenti (brand e unbranded).
    :)

  2. Alessandro scrive il 22 March 2011 at 09:17

    Io so che Cesarino ed altri sono al lavoro sulla creazione di un tool di monitoraggio avanzato e open source. Non so se prevede questa feature ma probabilmente si fa prima a attaccarsi a quello.

  3. Giorgio Montaldo scrive il 22 March 2011 at 10:02

    Molto interessante, soprattutto alla luce dei vari aggiornamenti per gli algoritmi di Google ma anche per gli altri motori di ricerca. Il monitoraggio e l’analisi dei siti dei competitor permette di intuire più rapidamente il peso delle modifiche apportate dal nuovo algoritmo: estendendo il discorso a gruppi di siti si possono avere più conferme sulla veridicità delle ipotesi fatte solo su 1 o 2 siti.

  4. Fabio scrive il 22 March 2011 at 11:03

    😀 i miei colleghi SEO in Uk lo hanno sviluppato 😉 lo usiamo da almeno un anno.

    Il problema è che se provo a chiedere di rilasciarlo Open mi tirano un ascia nella schiena :(

  5. Cesarino scrive il 22 March 2011 at 11:52

    Ciao,
    no il tool al momento non prevede questa possibilità.
    Le finalità di uno strumento di questo tipo, sono importanti ai fini di analisi e studio lato SEO, come ha detto bene Enrico.
    In realtà il tool è partito con finalità diverse, ovvero fornire report comprensibili ed utili lato cliente, non che questo non lo sia, però ha finalità differenti.
    Lato tecnico non è complicato, essendo il dato richieso semplicemente precedente (parsing SERP di ogni singola query string) a tutti i passaggi di aggregazione che vengono fatti sucessivamente.
    Poi però andrebbero aggregati e realizzati gli output non pensati ad oggi.
    Come ogni strumento Open Source, sarà possibile prendere parte o l’intero codice ed usarlo a proprio uso e consumo.
    Questa è la mia opinione, se la maggioranza del team riterrà di includerlo, verrà incluso, vedremo che si decide.

  6. Matteo scrive il 24 March 2011 at 21:17

    Se su Advanced Web Ranking tracci un set di KWs fino al rank X per un certo periodo (anche solo per un sito) poi a posteriori aggiungi X competitor, allora dallo storico (immagazzina tutto) ti da’ anche il posizionamento passato dei competitor. Dopodiché puoi esportare in Excel e fare un grafico come questi: http://insidemyviralmind.blogspot.com/2010/03/what-is-google-really-looking-for-pt4.html. Un po’ un pacco ma fattibile.

    • LowLevel scrive il 24 March 2011 at 21:36

      Ciao Matteo, grazie del feedback!

      Che tu sappia, attraverso Advanced Web Ranking c’è modo di ottenere quello che descrivevo, ovvero una valutazione delle risorse che acquistano o perdono posizioni in una SERP senza dover specificare esplicitamente un elenco di competitor?

  7. Matteo scrive il 24 March 2011 at 22:21

    No, ma se setti in modo da controllare i top 50, ci sono visualizzazioni che ti permettono di vedere (ed esportare) tutti i siti posizionati in top 50. Se li esporti a inizio e fine periodo, poi li deduplichi, poi li importi come competitor è raro che manchji qualcuno che è entrato in top 10 (come dominio). Poi per ogni rank ti traccia l’url preciso, quindi volendo puoi pure vedere e qualcuno viene penalizzato (ad esempio) e quindi cambia l’url etc. Però c’è sempre da andare di amato/odiato Excel…

  8. Giuseppe Cristofaro scrive il 29 March 2011 at 08:32

    Il tool esiste e si chiama WebCEO (esiste la versione gratuita). Esso consente di storicizzare l’andamento del posizionamento per una o più specifiche parole chiavi.

    • LowLevel scrive il 29 March 2011 at 08:42

      Ciao Giuseppe,

      WebCEO consente anche di monitorare i cambi di posizione dei siti senza fornire esplicitamente un elenco di siti da monitorare?

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