Whatsup 0.2: sorgenti dei dati e query importanti

Mappa realizzata con XMind di un cluster creato da Whatsup 0.2

Mappa realizzata con XMind di un cluster creato da Whatsup 0.2

Nel precedente post su Whatsup 0.2, segnalavo che una novità introdotta in questa nuova versione era l’indicazione di quali keyphrase, nei cluster, potevano essere considerate più importanti di altre. Ripubblico per comodità l’immagine del cluster già usata nel post precedente e vi invito a dare un’occhiata alle keyphrase evidenziate in neretto.

Ovviamente la definizione di che cosa è importante o meno è squisitamente arbitraria: acquisite informazioni e segnali che esistono attorno alle ricerche del momento, la scelta di che cosa considerare più importante l’ha fatta il sottoscritto.

Come ho deciso di muovermi? Innanzitutto dalla versione 0.2, Whatsup inizia ad acquisire dati da più fonti.

Riguardo le fonti dalle quali è possibile ottenere informazioni in tempo reale sulle ricerche degli utenti, degli hint ben espliciti erano stati dati pubblicamente già durante il mio intervento al Convegno GT del 2009, incentrato su Google News (ecco la presentazione usata durante l’intervento).

A colleghi e compagni di aperitivi, inoltre, ho sempre sciorinato diversi dettagli di metodo e implementativi: molto era sostanzialmente incentrato sul monitoraggio del Google Suggest del servizio Google News.

Whatsup 0.2 ottiene però informazioni provenienti da altri strumenti in grado di riportare dati in tempo reale sulle abitudini di ricerca degli utenti. Di bello c’è che tali nuove fonti sono ben compatibili con la fonte usata finora e consentono di incrociare i dati in maniera molto armonica.

Il concetto di “maggiore importanza” che ho tirato fuori è nato in modo molto spontaneo: ad essere considerate più importanti sono quelle ricerche riportate da più di una fonte. Una banalissima intersezione ha permesso di mixare sia la caratteristica di freschezza tipica del suggest di Google News sia aspetti più quantitativi, acquisiti da fonti molto usate dagli utenti ma aggiornate meno frequentemente o con criteri diversi di quelli usati da Google per il suggest delle notizie.

I risultati ottenuti, come potete notare dall’immagine pubblicata in questo post, non sono davvero niente male e le keyphrase evidenziate in neretto dall’algoritmo sembrano anche coincidere con le keyphrase che le fonti stesse indicano esplicitamente come le più cercate.

Ovviamente un dettaglio su quali siano le nuove fonti non verrà fornito, perché l’obiettivo dei miei post su Whatsup è quello di produrre un diario degli aspetti informatici del progetto e non un vademecum completo che permetta ad altri di replicare esattamente il mio lavoro.

Il prossimo post sarà incentrato sulla versione 0.3 di Whatsup e sulla produzione automatizzata delle mappe mentali.

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